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La formazione continua in Italia: a che punto siamo?

La parola “formazione” ha tanti di quei significati che è difficile farne una trattazione adeguata in un unico articolo. Ci sono però dei significati che sono più nuovi di altri o comunque che oggi richiamano l’attenzione pubblica più che negli anni passati.

È questo il caso della formazione continua: intesa come formazione a soggetti già adulti, svolta indipendentemente dallo stato lavorativo attuale con lo scopo di mantenere aggiornate le proprie competenze professionali o ampliarle.

La formazione continua riguarda:

  • chi lavora stabilmente in azienda e ha desiderio di apprendere nuove cose, come ad esempio una nuova lingua (anche in vista di possibili sviluppi di carriera);
  • chi per il tipo di professione svolta ha bisogno di frequenti aggiornamenti (commercialisti, medici, ma anche figure commerciali);
  • chi, infine, si trova nella necessità di dotarsi di competenze totalmente nuove per poter trovare un nuovo lavoro.

Il rapporto ISFOL sulla formazione continua

Solo pochi giorni fa è uscito l’ultimo rapporto ISFOL (Ente pubblico di ricerca sui temi della formazione, delle politiche sociali e del lavoro) dedicato alla formazione continua in Italia. Potete trovarlo a questo indirizzo:
Rapporto sulla formazione continua – Annualità 2014-2015

Il rapporto indica come in Italia la formazione continua stia crescendo, anche se il numero degli adulti che segue corsi di questo tipo resta tutt’oggi inferiore alla media dell’Unione Europea.
L’altro vulnus è che la maggior parte dei corsi continuano ad essere legati alla formazione obbligatoria: prime fra tutte la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Temi sicuramente importanti, ma la loro prevalenza sull’offerta complessiva rivela come i corsi di approfondimento su tematiche verticali e quelli legati all’ottenimento di nuove qualifiche professionali non sono ancora parte delle abitudini di aziende e lavoratori italiani.

Eppure è proprio su questo tipo di formazione che si giocano le scommesse più importanti per il futuro: per le aziende, la possibilità di competere nel modo migliore anche nei mercati internazionali e, per le persone, la possibilità di migliorare la propria situazione professionale e di allontanare il rischio della disoccupazione.
In fondo a questo articolo troverete un’infografica tratta dal sito ISFOL con una fotografia sintetica dei risultati principali del rapporto.

Il ruolo di SAPERI ATTIVI e la sua missione

Come agenzia formativa, Saperi Attivi vuole promuovere la formazione continua dando modo ai suoi allievi di trovare una formula di apprendimento realmente efficace indipendentemente da quello che è il loro background culturale o curriculum lavorativo.
Lavoriamo per creare una formazione che sia in grado di uscire dai solchi del “già visto” e che proponga a ciascuno un modo per migliorarsi e migliorare le proprie capacità – lavorative, personali, umane.

Per questo siamo alla costante ricerca di insegnanti che possano trasferire esperienze concrete ai nostri allievi e che mettano una particolare attenzione nelle modalità con cui organizzano i loro corsi, passione nel portarli avanti, e che sappiano stabilire un rapporto umano positivo con le persone che hanno davanti in aula.

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