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FAQ

L’adesione a un Fondo comporta delle spese per le imprese?

NO! L’adesione a un Fondo non comporta alcun costo per l’azienda che vi aderisce: lo 0,30% sulle retribuzioni versato all’INPS, secondo quanto previsto dalla Circolare n. 60/2004, verrà trasferito dall’INPS stesso al Fondo Paritetico Professionale scelto dall’azienda.

Chi è l’Uditore?

L’Uditore è colui che partecipa alle attività previste nei Progetti Formativi pur non essendo tra coloro che sono assoggettati al versamento dello 0,30% (ad esempio il collaboratore occasionale dell’azienda aderente al Fondo).

Esiste un obbligo relativo al numero massimo di uditori del piano?

Non esiste un obbligo relativo al numero massimo di Uditori né per singola edizione, né per Piano, tuttavia si richiede che il numero degli uditori sia inferiore al numero dei partecipanti effettivi.

Da quando è possibile fruire delle attività formative?

L’azienda può fruire di attività finanziata da FonARCom dal momento in cui il Cassetto Previdenziale mostra l’adesione al Fondo.

Cos'è la mobilità tra Fondi Interprofessionali?

La mobilità è la procedura attraverso cui l’azienda di nuova adesione, laddove proveniente da un altro Fondo Interprofessionale, può richiedere il trasferimento del 70% versato nel triennio antecedente, al netto delle risorse eventualmente già utilizzate.La mobilità è stata istituita a seguito dell’emanazione della Legge 2/2009, art. 19, comma 7-bis, attuata dall’Inps con la circolare nr. 107 del 01/10/2009, in cui ne indica le modalità operative e i requisiti di applicabilità. Il trasferimento delle risorse è attuabile se:

  • l’adesione al nuovo Fondo e la revoca dal precedente Fondo sono espresse contestualmente (cioè compaiono nello stesso Uniemens)
  • l’azienda che ne fa richiesta, in ciascuno dei tre anni precedenti alla nuova adesione, risponde alla definizione comunitaria di media e grande impresa, di cui alla raccomandazione dell’UE nr. 203/361/CE
  • l’importo da trasferire (relativo al 70% dello 0,30% versato, al netto delle risorse eventualmente già utilizzate) è almeno pari a 3.000 euro.

Come si verifica l’adesione o meno ad un Fondo Interprofessionale?

L’azienda può verificare se è o meno aderente ad un Fondo accedendo al proprio cassetto previdenziale consultabile dal sito dell’Inps.

Da quando è efficace l'adesione?

Come indicato nella circolare Inps n. 107/2009, l’effetto dell’adesione decorre dal mese di competenza della Denuncia Aziendale (ex DM10/2) nel quale è stato inserito il codice FARC. L’adesione può essere manifestata in qualunque momento dell’anno, ed è effettuata una tantum, ovvero non va ripetuta per i mesi/anni successivi.

Come si fa ad aderire al Fondo Fonarcom?

Si effettua unicamente attraverso il modello di “Denuncia Aziendale” del flusso Uniemens Aggregato dell’Inps, all’interno dell’elemento ‘FondoInterprof’, attivando l’opzione ‘Adesione’ con la seguente procedura:

  1. selezione del codice REVO (per i dipendenti) per la revoca all’adesione ad altri Fondi, (si consiglia di eseguire questa procedura anche in caso di assenza di un’adesione pregressa ad un altro Fondo);
  2. selezione del codice FARC e del numero di dipendenti a tempo determinato e indeterminato.
  3. Nel caso di aziende agricole va utilizzato il modello di denuncia contributiva DM/VIG dell’Inps, e va indicato per esteso il nome ‘Fonarcom’ (senza puntini).

Gli apprendisti possono usufruire dei finanziamenti per la loro formazione obbligatoria?

La legge di riforma sull’apprendistato prevede n.40 ore annue di formazione che l’azienda eroga direttamente. La formazione obbligatoria è finanziabile.

DESTINATARI ATTIVITÀ FORMATIVA

Possono essere inseriti come destinatari delle attività formative finanziate le seguenti tipologie contrattuali: - Lavoratori/lavoratrici dipendenti per i quali i datori di lavoro sono tenuti a versare il contributo di cui all’Art. 25 della Legge n. 845/1978, così come previsto dall’Art. 118 della Legge 388/2000, modificato dall’Art. 10 Legge 148/2011. Sono inclusi: - Lavoratori a tempo determinato con ricorrenza stagionale, anche nel periodo in cui non prestano servizio in azienda; - Apprendisti; - Lavoratori in CIG; Sono esclusi: - Lavoratori con contratto Co.co.co, dirigenti, amministratori e titolari di aziende beneficiarie; - Collaboratori con partita IVA; - Stagisti, tirocinanti e collaboratori occasionali. Le attività formative potranno essere svolte durante l’orario di lavoro o in modalità mista. I corsi obbligatori sulla sicurezza dovranno essere svolti durante l’orario di lavoro, pena il mancato riconoscimento della validità dell’azione formativa e dell’assolvimento dell’obbligo stesso. Si precisa a tal fine che è responsabilità del datore di lavoro rispettare le disposizioni del CCNL di riferimento nonché la normativa vigente in materia di formazione del personale occupato in azienda.
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