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La certificazione delle competenze

 

L’Italia, per rispondere a quanto previsto dai nuovi regolamenti Europei per la Programmazione 2014-2020, si è impegnata a realizzare un programma di lavoro finalizzato a garantire l’esistenza di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale ed Europeo, delle qualificazioni regionali e delle relative competenze.

Perché è importante la certificazione delle competenze...


I processi di individuazione, validazione e di certificazione delle competenze, mirano al conseguimento dei seguenti obiettivi:
- favorire la messa in trasparenza degli apprendimenti e l’aderenza della formazione ai fabbisogni delle imprese e delle professioni al fine di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e accrescere la produttività e la competitività del sistema produttivo;
- ampliare la spendibilità delle qualificazioni in ambito nazionale ed europeo al fine di facilitare la mobilità geografica e professionale anche in un’ottica di internazionalizzazione delle imprese e delle professioni.
Le qualificazioni rilasciate dalle Regioni, afferenti al Repertorio Nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13:
- hanno valore sull’intero territorio nazionale, a ogni effetto di legge, e possono costituire titolo di ammissione ai pubblici concorsi o possono concorrere ai requisiti professionali per l’accesso ad attività di lavoro normate;
- sono rese trasparenti per il riconoscimento, a livello europeo ed internazionale, attraverso la referenziazione ai sistemi di classificazione delle attività economiche e delle professioni e ai livelli del Quadro Europeo delle Qualificazioni per l’apprendimento permanente (European Qualification Framework – EQF).


Cosa si certifica

La competenza, intesa come comprovata capacità di utilizzare, in situazioni di lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di conoscenze e di abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale, rappresenta l’oggetto principe dei processi di individuazione, validazione e certificazione.
Il processo di certificazione è la procedura di formale riconoscimento delle competenze acquisite in contesti formali, anche in caso di interruzione del percorso formativo, o di quelle validate acquisite in contesti non formali e informali.
La procedura di certificazione delle competenze si conclude con il rilascio di un certificato conforme a degli standard minimi previsti dal Decreto Interministeriale 30.06.2015.

Come avviene il processo di certificazione

L’obiettivo del processo di certificazione è supportare la persona a identificare e formalizzare le competenze acquisite nei contesti di apprendimento non formale e informale tramite ricostruzione e analisi delle esperienze e raccolta delle relative evidenze. Il processo di individuazione e validazione risulta preliminare alla procedura di certificazione nel caso di apprendimento non formale e informale e si realizza attraverso uno specifico servizio di validazione e certificazione.
In riferimento al processo di individuazione e validazione, gli elementi minimi che caratterizzano le fasi del processo di erogazione del servizio sono:

FASE DI IDENTIFICAZIONE
In tale fase la persona deve essere supportata nella ricostruzione delle esperienze, nella messa in trasparenza delle competenze acquisite riconducibili a una o più qualificazioni.
In caso di apprendimenti non formali e informali questa fase implica un supporto alla persona nell’analisi e documentazione, infine nella elaborazione di un documento di supporto alla messa in trasparenza delle competenze acquisite, denominato “Documento di trasparenza”. 
FASE DI VALUTAZIONE

Tale fase è finalizzata all’accertamento del possesso delle competenze riconducibili a una o più qualificazioni, attraverso un esame tecnico del “Documento di trasparenza” ed eventuale valutazione diretta, intesa quale prova di valutazione in presenza del candidato attraverso audizione, colloquio tecnico, o prova prestazionale.
La valutazione diretta e sommativa realizzata con colloqui tecnici o prove prestazionali, richiede la presenza di una commissione o di un organismo collegiale che assicuri il rispetto dei principi di terzietà, indipendenza e oggettività del processo.

FASE DI ATTESTAZIONE
Tale fase è finalizzata al rilascio di documenti di validazione o certificati che documentino le competenze individuate e validate o certificate riconducibili a una o più qualificazioni.
I documenti e i certificati rilasciati nella fase di attestazione dovranno essere predisposti in coerenza con gli standard definiti nel Decreto Legislativo 13/2013.

I corsi di IterEgo, progettati secondo queste logiche, forniscono in esito al percorso formativo il Documento di Trasparenza che può essere utilizzato ai fini della Certificazione di Competenze.